Content Curation: Google+ introduce la funzione Raccolte (collections)

     Social Media Marketing      Claudio Gagliardini

Google+ offre un nuovo strumento per la content curation: raccolte (collections) consente di raggruppare i post per tema e di visualizzare le raccolte sul proprio profilo.

Content Curation: Google+ introduce la funzione Raccolte (collections)

Lo sosteniamo da tempo: la produzione di contenuti è fondamentale, per una presenza efficace in rete, ma la filiera della comunicazione sul web è molto più ampia e articolata. Se il content marketing rappresenta una leva fondamentale, infatti, altrettanto importanti e strategiche sono le attività di content curation, che esaltano la competenza di un individuo o di un brand di saper trovare le fonti giuste e di collezionare materiale di qualità, rendendolo disponibile alla propria community di riferimento.

Google+, che tra i canali sociali è sicuramente il più ricco di opportunità, introduce una nuova e importante funzionalità, disponibile per i profili utenti e per le pagine: raccolte (collections), che offre la possibilità di raggruppare i post per tema e di mostrarli in una tab, per aumentare le opportunità di interazione con gli altri utenti in funzione di precisi interessi, oltre che per conservare quello che ci interessa e che potremo consultare quando vorremo.

La funzione raccolte mette chiaramente in luce, ancora una volta, quanto sia importante e sentito lo sforzo di Google di favorire interazioni tematizzate e di comprendere a fondo non soltanto il "grafo sociale" degli utenti, ma anche le loro competenze, i loro interessi, la loro capacità di creare interesse e coinvolgimento intorno a determinati argomenti.

Oggi G+ consente dunque a pagine e utenti di creare e di partecipare alle community, che sempre più saranno utilizzate come forum tematici, piuttosto che come mere aggregazioni di soggetti interessati ad un determinato argomento, ma anche di creare delle raccolte di post selezionati, di fare vera content curation e di mettersi in risalto per la propria capacità di scegliere il meglio e di condividerlo con gli altri.

Nei prossimi anni la rete sarà una vera e propria giungla di contenuti, molti dei quali molto simili tra loro o addirittura identici. Per avere successo in questo spazio infinito e caotico, dunque, occorrerà sempre più rappresentare un punto di riferimento, in grado di scegliere il meglio e di restituirlo in modo ordinato, semplice da fruire e quanto meno possibile autoreferenziale.

Ad ottenere risultati non sarà chi produrrà più contenuti e saprà spammarli meglio, ma chi sarà stato capace di attrarre a sé una community e di rispondere alle sue domande ed esigenze con un ventaglio di contenuti e di proposte quanto più ampio e valido.

Un consiglio per tutti? Da domani tornate ad interrogarvi sul senso della produzione di contenuti (rispondere alle domande degli utenti, piuttosto che promuovere voi stessi e i vostri prodotti) e della content curation, come buona pratica quotidiana (non solamente su G+, ovviamente) per la creazione e il rafforzamento di relazioni, oltre che per offrire alla vostra audience punti di vista diversi e un grande spaccato delle vostre competenze.

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