Web Marketing, buoni propositi per il 2015

     Aziende e Business      Claudio Gagliardini

Web Marketing e buoni propositi per il 2015: tenere il passo di una rivoluzione digitale che è in pieno svolgimento e che condannerà in via definitiva e senza appello le aziende che resteranno indietro.

Web Marketing, buoni propositi per il 2015

Il 2015 è appena iniziato, tra bilanci di quanto fatto e ottenuto nel 2014 e buoni propositi per questo nuovo anno, che con ogni probabilità disattenderemo. Se siamo seduti su una delle poltrone che contano, all’interno di un’azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni e dal suo fatturato dovremo assolutamente sforzarci di non disattendere l’unico proposito inderogabile, per il 2015: tenere il passo di una rivoluzione digitale che è in pieno svolgimento e che condannerà in via definitiva e senza appello le aziende che resteranno indietro.

Il mantra di questo nuovo anno? Digital First, un cambio di paradigma che coinvolge la cultura aziendale, la sua filosofia, i suoi processi e una vision che deve inevitabilmente essere rivista e ripensata, per assecondare quella digital transformation che sta cambiando il mondo.

Il digitale al centro di un rinascimento aziendale non più rimandabile, che riguarderà ogni aspetto della vita dell’azienda, del suo business e del suo modo di porsi sul mercato, perché lo scenario legato ai marketplace è già cambiato in modo radicale e continuerà ad evolvere con rapidità e senza lasciare spazio a chi non vorrà aderire a questo cambiamento epocale.

Un cambiamento di cui parliamo ormai da anni e che sin qui si è incarnato, nella maggior parte dei casi, con una richiesta di accesso alle opportunità di marketing online da parte di molte aziende, quasi sempre concretizzata in azioni disarticolate, occasionali, legate alle necessità e agli stimoli del momento, piuttosto che ad una vera strategia.

In questi ultimi anni si sono moltiplicati gli eventi e le occasioni di informazione e di formazione sul Web Marketing, ma pochissime aziende hanno compreso che non ha più senso ragionare per comparti e che l’approccio corretto alla rete, e alla trasformazione digitale, è di tipo organico, inclusivo, ecumenico.

Non si tratta di attivare uno o più referenti, oppure una o più divisioni o reparti aziendali, ma di coinvolgere tutta l’azienda in un processo organico, che consideri la rete e le sue opportunità come il fulcro dell’organizzazione aziendale, piuttosto che come un mero strumento.

La cosa più importante è comprendere che il Web Marketing non è una formula magica, da pronunciare al momento del bisogno e nemmeno una cassetta degli attrezzi, dalla quale estrarre ogni volta lo strumento più adatto. Si tratta invece di un insieme organico di attività e di processi da pianificare, svolgere e monitorare con costanza, giorno dopo giorno.

L’obiezione più frequente, quando si propone a un’azienda un piano di marketing online è: “ma si tratta di un sacco di cose da fare, come facciamo a metterle in piedi e a mantenerle tutte?”. Perplessità comprensibile, ma cosa pensereste di uno chef che si lamentasse dei troppi ingredienti e del troppo lavoro che serve per mettere in tavola un buon piatto?

Certo, gli ingredienti di un buon piano di Web Marketing sono davvero molti: SEO, SEM, SEA, Content Marketing, Social Media Marketing, DEM. E molte sono le competenze e gli impegni richiesti, la maggior parte dei quali da affidare al di fuori dell’azienda, perché al suo interno non ci sono risorse in grado di svolgerli.

Il buon proposito per il 2015 deve essere, allora, quello di comprendere che tutte queste attività possono essere modulate in funzione della dimensione dell’azienda e dei suoi obiettivi, proprio come uno chef fa con gli ingredienti di una ricetta.

Se il ristorante è piccolo, non serve mettere in pentola kg di ingredienti. Ne basteranno etti, forse grammi. Ma è inimmaginabile che si possa rinunciare del tutto a qualche ingrediente, perché il sapore del piatto sarebbe compromesso.

Il marketing in rete è scalabile, modulare, adattabile alle esigenze e al budget di ogni tipologia e dimensione aziendale, ma non funziona più (ammesso che abbia mai funzionato) farlo in modo selettivo, occasionale, improvvisato o addirittura casuale.

Serve una strategia integrata, in cui ciascun pezzo sia al posto giusto e il mix di marketing sia completo ed equilibrato. Non importa quanto siate in grado di investire su ciascuna attività e non importa se facciate tutto in casa o se vi rivolgiate all’esterno per acquistare servizi e consulenze.

La cosa fondamentale è “rispettare la ricetta”, ovvero mettere in piedi un piano di web marketing completo e ben strutturato e poi gestirlo in funzione dei budget disponibili e degli obiettivi, come farebbe un buon tecnico del suono davanti ad un mixer, per fare in modo che il suono arrivi sempre al pubblico pulito, ricco di tonalità e completo in tutta la gamma di strumenti e di sfumature.

Buoni propositi per il 2015? Mai più improvvisazione, mai più “assaggi” di marketing online, o sperimentazioni occasionali. Non si tratta di giocare alla roulette, ma di pianificare e di organizzare un processo.

Articoli correlati:

  1. Videomarketing, una grande opportunità per aziende e professionisti
  2. Influencer Marketing? Meno buzz e più valore!
  3. PMI, su cosa investire nel 2016
  4. My Business Apple, la tua attività sulle mappe di Apple
  5. Customer Experience: prima l'emozione, poi la ragione