Responsive o mobile site? Google preferisce il responsive!

     Le basi del nostro lavoro      Andrea Tadioli

Conviene sviluppare un sito responsive o un sito mobile dedicato? La risposta è facile e intuitiva.

Responsive o mobile site? Google preferisce il responsive!

Che a Google piaccia la versione responsive di un sito, invece che un sito mobile dedicato, ormai lo sappiamo. Ma attenzione, non è una regola. Cerchiamo di capire perché e quando usarla.

Sito Web Mobile dedicato

La realizzazione di un sito web mobile con HTML dedicato (e con un URL specifico), ha diversi vantaggi:

  1. user experience maggiore, estrema personalizzazione nella navigazione
  2. pagina web più leggera, in termini di KByte scaricati
  3. velocità di download e di browse rendering
  4. progettazione e implementazione più facile e veloce.

Gli svantaggi, invece, possono essere:

  1. doppio lavoro di manutenzione, per entrambe le versioni (in termini di sviluppo, di SEO, di analisi, ecc.)
  2. aumento dei costi di sviluppo
  3. non si tiene conto di tutte le versioni mobile esistenti (e che nasceranno!)

Pagine indicizzate da Google

Google, oggi, ha nei suoi indici più di 65 trilioni di pagine indicizzate: se tutti i siti web facessero la versione Mobile, significherebbe per Google dover indicizzare e gestire il doppio degli URL, per un totale stimato, ad oggi, di oltre 130 trilioni di pagine. In termini pratici significa un notevole impatto sugli aspetti economici che Google deve gestire: raddoppio della capacità di storage, aumento della potenza di calcolo, aumento dei tempi di adeguamento, ecc.

Responsive o Sito Mobile?

Quindi è facile dedurre che il responsive è la soluzione preferita da Google, ma non è una regola.

Chi deve realizzare il sito web mobile dedicato, deve tenere conto di una serie di best practice per non inciampare in errori, soprattutto a livello SEO.

Anche per ha la responsabilità della gestione SEO di un sito web, il responsive risparmia notevolmente tempo e risorse, in termini di utilizzo e di analisi dei dati attraverso Search Console (ex Google Webmaster Tools), Sitemaps e molto altro.

A riguardo, vi consigliamo di leggere questo capitolo (scaricabile gratuitamente) di Trovare Clienti con Google di Ale Agostini, edito da Hoepli.

Non dimentichiamo che entro 4 anni il formato mobile diventerà il default per l’indicizzazione SEO ed il desktop sarà una sua derivazione.

Inoltre, per chi fa SEO, spesso spuntano domande nuove. Il criterio da usare per rispondere è molto semplice: se quello che stai facendo pensi che possa danneggiare gli interessi economici di Google, non farlo.

 

Foto: Corso SEO Made in California di Bruce Clay, 14-15 luglio 2015

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